nato 1951 - moglie una - figli tre - famiglia a bari - lavoro a roma - amici a bari


domenica, aprile 29, 2007

"Il sono il buon pastore, dice il Signore; conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono  me"
"Canta e cammina, anima mia. Anche tu, o fedele di chissà quale fede, oppure uomo di nessuna fede. Camminiamo insieme. L’arida valle si metterà a fiorire. Colui che tutti cerchiamo, ci camminerà accanto." (Turoldo)
postato da loziofranco | 15:21 | commenti (3)

giovedì, aprile 26, 2007

il fidibì

 

 

oh, è solo una prova...
comunque questo è il fidibì.

postato da loziofranco | 18:28 | commenti (7)

martedì, aprile 24, 2007

sono passati un po' di anni, ma è ancora nuova:

20.Se il perseguimento dello sviluppo richiede un numero sempre più grande di tecnici, esige ancor più uomini di pensiero capaci di riflessione profonda, votati alla ricerca d'un «umanesimo» nuovo, che permetta all'uomo moderno di ritrovare se stesso, assumendo i valori superiori di amore, di amicizia, di preghiera e di contemplazione. In tal modo potrà compiersi in pienezza il vero sviluppo, che è il passaggio, per ciascuno e per tutti, da condizioni meno umane a condizioni più umane.

85. E se è vero che il mondo soffre per mancanza di pensiero, Noi convochiamo gli uomini di riflessione e di pensiero, cattolici, cristiani, quelli che onorano Dio, che sono assetati di assoluto, di giustizia e di verità: tutti gli uomini di buona volontà. Sull'esempio di Cristo, Noi osiamo pregarvi pressantemente: «Cercate e troverete» (Lc 11,9), aprite le vie che conducono, attraverso l'aiuto vicendevole, l'approfondimento del sapere, l'allargamento del cuore, a una vita più fraterna in una comunità umana veramente universale.
Populorum Progressio
postato da loziofranco | 09:33 | commenti (6)

Quella sera - racconta Giovanni - c'erano Pietro, Tommaso, Natanaele, i soliti due figli del tuono, e altri due... (e gli altri? e che facevano, quei sette? parlavano, discutevano, si facevano i film?)
"Io vado a pescare"
mistero.
Davvero, il vangelo va letto, riletto e masticato. Ha sempre un sapore nuovo.

postato da loziofranco | 09:22 | commenti

lunedì, aprile 16, 2007

ricevuto via mail, e copiato immantinente sul sito di SanLazzaro
(con qualche borbottio del fidibì e del CavalloPazzo circa l'opportunità eccetera .... )
http://www.associazionesanlazzaro.it/park/tecno-confessionale.wmv

postato da loziofranco | 18:18 | commenti (5)

lunedì, aprile 09, 2007

'notte a tutti
postato da loziofranco | 23:29 | commenti (3)

domenica, aprile 08, 2007

Il mattino del giorno dopo il sabato, appena sorto il sole, le donne vennero al sepolcro, alleluia.
A coloro che ascoltarono la sua parola, concesse un pronto perdono dei peccati e li liberò da quanto li angustiava
. Il Verbo li santificò, lo spirito li rese saldi, l’uomo vecchio venne sepolto nell’acqua, e fu generato l’uomo nuovo, che fiorì nella grazia.  Colui che era stato nemico diventò amico, l’estraneo diventò figlio, l’empio diventò santo e pio. (Sant’Asterio di Amasea)

postato da loziofranco | 16:28 | commenti (5)

sabato, aprile 07, 2007

buona pasqua, passanti!
postato da loziofranco | 15:46 | commenti (1)

venerdì, aprile 06, 2007

Eppure, tutto questo è irrilevante. Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno. Una volta pensavo che queste parole del Signore si riferissero ai manovali della crocifissione, mentre gli altri - quelli che sapevano - si tenevano a conveniente distanza. L’apostolo Pietro non ha dubbi il giorno di Pentecoste: “Uomini d’Israele … voi l’avete inchiodato sulla croce per mano di empi e l’avete ucciso” e, alla guarigione dello storpio: “Ora, fratelli, io so che voi avete agito per ignoranza, così come i vostri capi”.
Mi sarei aspettato: io so che voi avete agito per ignoranza, a differenza dei vostri capi (che invece sapevano!). 

Ma il Signore crocifisso ha preso in mano tutte le presunte scienze sapienze e conoscenze, e le ha sbriciolate.
Ha preso in mano perfidia, ignavia, stupidità, e ha detto “perdona, perché non sanno quello che fanno”.
Resta allora una cosa: dopo la Crocifissione “ripensando a quanto era accaduto, se ne tornarono battendosi il petto” e – dopo il discorso di Pietro a Pentecoste – “si sentirono trafiggere il cuore”. E Pietro sa che cosa significa piangere. Questa è oggi - è cominciato  il Venerdì Santo - la mia personale preghiera, e il mio augurio: che il Signore conceda il dono delle lacrime – a me e a voi. Lacrime di pentimento per i nostri peccati, lacrime di consolazione per il perdono del Signore.
postato da loziofranco | 01:02 | commenti (3)

Ma, divenuto uomo, ciò che era da bambino l’ho abbandonato. (1Cor 13,11b). Ora so che mi riguarda; mi ci ritrovo; anche troppo. Tante volte abbiamo riflettuto, cercando di riconoscerci nelle persone che hanno accompagnato la Passione del Signore, ritrovando consonanze tra i nostri comportamenti e atteggiamenti spirituali e i loro. Mi ritrovo; e ritrovo anche i miei amici. 
Sorse una discussione tra loro su chi fosse il più grande. E' il vangelo di domenica scorsa: “Signore, ecco qui due spade!” Non hanno capito niente! Pensate a Luca – Luca non c’era – che scrive forse con un filo di ironia. E Gesù a Pietro: “…quando ti sarai ravveduto conferma i tuoi fratelli”. Conosciamo la risposta di Pietro: “Signore, ti seguirò fino alla morte”. Ma se ti ha appena detto “…quando ti sarai ravveduto”! “Andate al villaggio, dal tale… e se vi diranno…” Gesù deve dirgli tutto! 
Riconosco la paura e il tradimento di Pietro.
La ragion di stato di Pilato. Penso alla figura di Pilato come lo presenta Bulgakov, nel Maestro e Margherita. E’ accidioso, ha mal di testa, l’emicrania, è infastidito dalla questione del predicatore-profeta; anche sua moglie ha da dire la sua… 
Il centurione sotto la croce (fanno una discreta figura, i centurioni, nel Nuovo Testamento). 

E poi ci sono le donne, Giovanni, Maria. Stabat Mater. Ma su questo non oso parlare. 

E poi c’è Giuda. Sento meno risonanze con Giuda; mi riconosco di meno. E non perché io creda di essere più buono – o meno traditore. Sono un uomo e - dice Amleto – ho tutti i diavoli nel mio cuore. Lo dice anche Agatha Christie. Ma credo di essere più fesso. Giuda ha una personalità complessa: “Allora Giuda, il traditore, vedendo che Gesù era stato condannato, si pentì”. Ma che cosa si aspettava?

Quelli che mi colpiscono di più sono gli scribi, i farisei, i sacerdoti.
“Noi abbiamo una legge, e secondo questa legge deve morire …” 
Noi
abbiamo la legge; noi possediamo la legge, noi conosciamo la legge… la nostra legge, è nostra.
Certo, conoscono le scritture e la legge “studia, e vedrai che non viene profeta dalla Galilea!”; si muovono con padronanza nelle procedure “ha bestemmiato! che bisogno abbiamo ancora di testimoni?” e Caifa ha anche il quadro generale della situazione: “voi non capite nulla…”. Sanno argomentare: “chiunque infatti si fa re non è amico di Cesare”. Non hanno dubbi.
E’ un atteggiamento e un modo di ragionare che appare fin dagli inizi. Il brano del post qui sotto è all’inizio del vangelo. “Tutti gli rendevano testimonianza”, poi “erano meravigliati” poi... poi cominciano a prendergli le misure: “non è forse il figlio di Giuseppe?”. Lo conosciamo…le sue sorelle non sono forse tra noi? E' come la storiella del falegname che non si inginocchia quando passa la processione con la statua del santo, perché lui lo conosce “da quando era ceraso”.

Perfino Pilato è diverso in questo, e pone – si pone – una domanda sconcertante: “di dove sei?”. Scribi, sacerdoti, farisei sono immersi in una “struttura di peccato”, e ci stanno comodi, si sono scavati la loro nicchia. Essi sanno, e l’informazione è potere. Essi conoscono le “regole del gioco” e le esercitano. In termini politecnici si direbbe che hanno il “controllo del processo”. Gesù dice a Pilato “Tu non avresti alcun potere su di me se non ti fosse stato dato dall’alto. Per questo chi mi ha consegnato nelle tue mani ha una colpa più grande”. Povero Pilato! Lui, il potere l’ha ricevuto; gli altri se lo sono preso! 

postato da loziofranco | 00:54 | commenti (1)

giovedì, aprile 05, 2007

Quand’ero bambino, parlavo da bambino, pensavo da bambino, ragionavo da bambino (1Cor 13,11a); dice l’apostolo Paolo. 
Quand’ero bambino vivevo i giorni della Passione del Signore come una rottura dei miei ritmi;
il Venerdì Santo sconvolge i ritmi; il digiuno mi faceva sentire la testa leggera; quel giorno la luce del pomeriggio era sempre livida; il rito era lungo, spesso rimanevo in piedi.
Il rito. Il ricordo di una tragedia compiuta da altri; un tragico errore, un’ingiustizia. Se ci fossi stato io… Ricordo un mio cugino: “Se ci fossi stato io, avrei spaccato la testa a tutti” – ragazzo sanguigno, mio cugino.
L'espiazione ... ma non sarebbe bastata una goccia del sangue di Gesù per salvare il mondo? … ma non sarebbe bastato un atto di amore di Gesù per salvare il mondo?

Grazie a Gesù, che è morto (forse ha po’ esagerato); gloria a Gesù che è risuscitato (bella sorpresa per i cattivi, i soldati alla tomba, la pietra rovesciata).
Ma io, che c’entro?

postato da loziofranco | 22:34 | commenti

[Il Signore] arrotolò il volume, lo consegnò all’inserviente e sedette.Gli occhi di tutti nella sinagoga stavano fissi sopra di lui. Allora cominciò a dire: “Oggi si è adempiuta questa Scrittura che voi avete udita con i vostri orecchi”. Tutti gli rendevano testimonianza ed erano meravigliati delle parole di grazia che uscivano alla sua bocca e dicevano “Non è il figlio di Giuseppe?”. Ma egli rispose “Di certo voi mi citerete il proverbio: Medico, cura te stesso …”  .... All’udire queste cose, tutti nella sinagoga furono pieni di sdegno; si levarono, lo cacciarono fuori della città e lo condussero fin sul ciglio del monte sul quale la loro città era situata, per gettarlo giù dal precipizio. Ma egli, passando in mezzo a loro, se ne andò.


postato da loziofranco | 21:02 | commenti

mercoledì, aprile 04, 2007

gaia?
postato da loziofranco | 20:59 | commenti