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giovedì, aprile 27, 2006
let's go
mercoledì, aprile 19, 2006
Let's go on: U scecuariidde du tuzze A me, u ueve me piasce che tutta la scorze, pe' fa' u scecuariidde du tuzze: cudde ca iesse se mette sotte, e u ualde - cu ueve su - attezzuesce sope. U ueve ca se rombe perde, e cudde c’have vengiute se pigghie u ueve rutte. Se chendinue u sceche che tutte chidde ca stonne a taue, granne e peccininne.
domenica, aprile 16, 2006
Non sarò mai abbastanza riconoscente alla madre Chiesa per avermi fatto conoscere la gioia pasquale in cui viene guarita la ferita segreta dell’anima. Tutto il resto, che si tratti della vita quotidiana, della società secolarizzata, della bellezza, dell’incontro delle religioni e delle culture, è costituito da cronache che la luce pasquale, anche se smorzata al massimo, rende anacronistiche. Non si tratta di negare il tempo, ma solo di aprirlo, non di negare l’attuale, ma solo di accettare la trasformazione dell’angoscia in speranza. (Oliver Clement).
Buona Pasqua, passanti! a berlicche, ali, daniela, i Guanelliani Brothers, la mitica kesho, annetta la maestra verde, polly-martina, mel, elena, vera, lastregarossa, leti, beppe&camillo (chissàmai che mi leggano), le frizzanti sorelle, mic-michela, iuma, luke e laura, andrè, giova (certo che sì), il fidibì e naturalmente: virginia!
sabato, aprile 15, 2006
sì, siamo quasi in anticipo: http://www.associazionesanlazzaro.it/newsletter/nl-0482-pasqua_2006.htm
postato da loziofranco |
11:29 | commenti
mercoledì, aprile 12, 2006
Mi è parso di cogliere un sottile filo di ironia nel commento della kesho alla ricetta indigena. Occhei, ecco la traduzione in lingua corrente. Il "benedetto" (il piatto dei baresi a Pasqua) Non è un piatto vero e proprio, ma un misto di carciofi dorati e fritti, "sopressata" e uova sode. Qualcuno usa unirvi anche delle fette di arancia. Le uova vanno cotte insieme ad un'alga, che ne tinge i gusci di rosso. Vi sono alcuni che tolgono il guscio alle uova sode, e le acconciano dimodoché rappresentino un viso, e pongono due grani di pepe come occhi, una fettina di ravanello per la bocca e un po' d'insalata a mo' di cappello. A me, invece ... (ma il giochetto del "tuzzo" sarà trattato la prossima volta). Insomma il "benedetto" è un piatto freddo, che va come antipasto. Ha questo nome perché il giorno di Pasqua c'è l'usanza di benedire la tavola imbandita. :-)
lunedì, aprile 10, 2006
Si parlava di torta pasqualina (mic-michela)... Marina (Maràin’) ha protestato: non è una cosa delle nostre parti! Occhei. Allora ecco le istruzioni per … U biniditte Nonn’è nu piatte vere e probbete, ma nu minske de scarcioffe ‘ndorate e fritte, sebresàte e iove allesse. Nguocchedùne mette apprìsse pure le fedde de marange. L’ove avònn' a ièsse allessàte jind’a l’acque addò iè sstate mettùte l’erva marìne, ca tènge le scorze de russe. Stonne chidde che all’ove nge lèvene la scorze e l’aggiustene de tande manere, facenne l’ecchie ch dù iascene de pepe, la vocche ch ‘na feddozze de rafanìidde e ‘nu picche d’anzalate pe cappìidde. A me, 'mbece… (basta così. U scequarìidde du tuzze sarà trattato la prossima volta).
domenica, aprile 09, 2006
che fiacca! sarà la primavera. comunque, ecco qui la mitica newsletter di SanLazzaro. http://www.associazionesanlazzaro.it/newsletter/nl-0480-con_gli_angeli_e_i_fanciulli.htm (con tracce di kesho, mic-michela, cavallopazzo, steve, maràin, ...) a proposito, buone Palme!
mercoledì, aprile 05, 2006
L’asino
Al tempo che i pesci volavano e i boschi camminavano e i fichi maturavano sui pruni un’ora che la luna era sanguigna, io certo nacqui in quell’ora.
Testa mostruosa e voce lacerante e orecchie come ali vagabonde, diabolica parodia ambulante di tutti gli animali a quattro zampe.
Miserabile paria della terra, d’antica volontà distorta; digiuno, frustato, deriso: io son muto, e tengo il mio segreto.
Sciocchi! Perché ebbi anch’io la mia ora, un’ora del passato dolce e fiera: clamore intorno alle mie orecchie, e palme davanti ai miei piedi!
(G.K. Chesterton)
martedì, aprile 04, 2006
questa me la copio... non si sa mai. «Punta Perotti area verde tra cinque mesi» - 04/04/2006 Il sindaco di Bari anticipa il progetto provvisorio: lì non resteranno macerie Bari - A Punta Perotti le macerie dei palazzoni demoliti non rimarranno a lungo. Parola del sindaco di Bari Michele Emiliano che anticipa il progetto provvisorio di riqualificazione: «Erba a crescita rapida e panchine». I tempi? Per la Fiera del Levante di settembre o entro fine anno. Il giardino mostrerà quello che Punta Perotti dovrà diventare in 3 o 4 anni: il cuore di un grande parco pubblico intorno al quale far fiorire un quartiere turistico sul mare. La strategia del Comune. Sul versante del risarcimento di 571 milioni di euro per danni chiesto dai costruttori, il sindaco è sicuro: «Non vinceranno mai. E se gli venisse riconosciuto qualche diritto, il Comune ha ora un’area che vale moltissimo ». L’assessora. Cinzia Capano annuncia: «Presenteremo ai costruttori il conto della demolizione». Il consigliere comunale di Rc, Antonio Di Matteo, pensa all’autotutela del Municipio e propone un’inchiesta interna per accertare le responsabilità che hanno causato l’abuso edilizio.
mi scrive Stè: ...oggi (2 Aprile) calano due sipari, dici... mi sa che sono tre. O meglio, due sipari e una saracinesca... giusto o non giusto, pace all'anima della punta. Steve
http://www.associazionesanlazzaro.it/newsletter/nl-0478-2_aprile_2006.htm orsùcoraggio, ecco la newsletter di domenica scorsa.
postato da loziofranco |
14:20 | commenti
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Occhei, ecco la traduzione in lingua corrente.
Il "benedetto" (il piatto dei baresi a Pasqua)
Non è un piatto vero e proprio, ma un misto di carciofi dorati e fritti, "sopressata" e uova sode.
Qualcuno usa unirvi anche delle fette di arancia.
Le uova vanno cotte insieme ad un'alga, che ne tinge i gusci di rosso.
Vi sono alcuni che tolgono il guscio alle uova sode, e le acconciano dimodoché rappresentino un viso, e pongono due grani di pepe come occhi, una fettina di ravanello per la bocca e un po' d'insalata a mo' di cappello.
A me, invece ... (ma il giochetto del "tuzzo" sarà trattato la prossima volta).
Insomma il "benedetto" è un piatto freddo, che va come antipasto.
Ha questo nome perché il giorno di Pasqua c'è l'usanza di benedire la tavola imbandita.
:-)